Akis

AKIS – Tra l’Etna e il mare

Melologo in un atto per tre violoncelli, narratore e voce femminile

Drammaturgia, testo e musica – Damiano Davide

Narratore – Emanuele Puglia

Violoncelli:

Cloto – Francesco Angelico

Lachesi – Cecilia Costanzo

Atropo – Bruno Crinò

Voce femminile – Giulia Fassari

Il Mito

Un antico mito greco ambientato in Sicilia: un pastore nato ai piedi dell’Etna, una ninfa del fiume Simeto e la furia di un gigante con un occhio solo. Akis non è solo un racconto, ma un’immersione sonora dove la voce del narratore e il canto si fondono con il respiro di tre violoncelli.

Attraverso una partitura originale che spazia tra lirismo e tensione drammatica, lo spettacolo ripercorre l’amore di Aci e Galatea contrastato dalla gelosia di Polifemo, fino alla tragica e leggendaria trasformazione nel fiume che dà il nome a i tanti comuni sulla costa della Sicilia Orientale.

Un’opera che trasforma la pietra in acqua e il dolore in bellezza, pensata per risuonare tra le rovine antiche, nelle piazze

storiche e nei teatri d’autore

«Questo lavoro nasce proprio dalla figura delle Moire» – dice Damiano Davide – «esattamente da un brano composto per tre violoncelli da cui è nata una suggestione che collega le corde dello strumento ai fili del destino degli uomini.

Ne è venuto fuori un intreccio di mito e musica in una forma drammatica molto essenziale: alla scena asettica fa da contrappunto un linguaggio musicale asciutto, che spazia tra minimalismo e antichità. Credo sia uno spettacolo originale in cui ho provato a rendere il racconto potente e nuovo, anche per chi conosce già la storia».

AKIS In uno dei primi brani musicali si assiste alla nascita e quindi al principio della vita del giovane pastore di nome Akis. In un giorno come tanti, alle pendici dell’Etna, lì dove è ambientata la vicenda, il giovane incontra la bella ninfa Galatea e se ne innamora perdutamente.

Ostacola il nuovo amore il ciclope Polifemo, anche lui innamorato di Galatea, che per la rabbia fa tremare tutta la montagna. Il lamento di Polifemo, che ogni notte piange per il suo amore non corrisposto, è affidato a una voce femminile, anche interprete della canzone in siciliano che, precedendo l’epilogo del noto mito, narra della morte e trasformazione di Akis.

Presentazione tratta dal quotidiano La Sicilia, 26 Marzo 2026

Lo spettacolo ha debuttato il 26 Marzo 2026 da Zo – Centro Culture Contemporanee a Catania, all’interno del Festival Intersezioni 2026 della Camerata Polifonica Siciliana, con la direzione artistica di Giovanni Sollima e Giovanni Ferrauto, che hanno fortemente creduto nel progetto.

Le foto di scena sono di Giacomo Orlando.